Gustavo Bonora

L'artista

Gustavo Bonora nasce a Bologna nel 1930, conseguito il diploma di Maturità Artistica nel 1947, s’iscrive alla Facoltà di Architettura di Firenze.

Nel 1956, ottenuta la cospicua borsa di studio dell’insigne “Collegio Venturoli” di Bologna, si trasferisce a Milano, dove è assistente dello scenografo Luciano Damiani del Piccolo Teatro della Città di Milano, attività che si protrae fino agli anni Sessanta, quando, nel fervido clima culturale milanese di quei giorni stringe le amicizie e le relazioni che decideranno il suo destino artistico, e saranno Attilio Forgioli, Gianfranco Pardi, Lello Castellaneta, Attilio Del Comune, Gianni Rossi, coloro coi quali parteciperà a “Società Nuova” l’iniziativa impegnata ad illustrare le tematiche di Brecht e Majakovskij, nonché il sodalizio che nel Settanta li aggrega intorno alle gallerie che allora erano dei veri focolai progettuali: la Bergamini, la Morone, la Marconi e la Solferino, e i nuovi compagni saranno Mino Ceretti, Claudio Olivieri, Giuseppe Guerreschi, Alik Cavaliere, Emilio Tadini.

 

E, se fu per gioco che nel Sessanta Bonora, Ceretti, Pardi e l’amico musicista Carlo Ruffini si misero a “suonare” nella cantina di Pardi a Boccorio, accadde che Davide Mosconi, Enzo Gardenghi e Marco Cristofolini (veri musicisti) la presero sul serio e nello studio di Gustavo, installata una stanza insonorizzata, s’incominciò a registrare. Per farla breve, nel Sessantanove la Playco registrò quello che divenne il “Quartetto” (Mosconi: piano, Gardenghi: saxtenore, Bonora: cello, Cristofolini: percussioni), cui seguì il gruppo NADMA che, oltre ad apparire seriamente nelle sale (Milano, Teatro Uomo, Teatro Manzoni, Centro Lepetit, ecc, anche in giro: Genova, Firenze, Roma, ecc.), captati dal produttore Gianni Grandis, nacque un vinile 68 giri della RCA, allora saranno: Davide Mosconi (piano), Ines Klok (arpa e violino), Gustavo Bonora (flauto, clarone e cello), Mino Ceretti (flauto e contrabbasso), Marino Vismara (cello), Franco Pardi (tromba e altosax), Otto Davis Corrado (tromba e saxtenore), Marco Cristofolini (percussioni e violino). Il tutto oggi è editato in due CD di “alga marghen 2008” (producer: Emanuele Carcano, cordination: Gabriele Bonomo).

 

Successivamente, si delinea l’interesse e l’impegno di Bonora per la psicanalisi, attività che ottempera con la pittura, ma con distacco dal mondo espositivo. Nel 1979, costituita la Nuova Argallery di Rosy Menta che ospiterà il Centro Culturale S.Tecla, di cui è fondatore e presidente, dove terrà con Marco Focchi e Amelia Barbui il Seminario di psicanalisi riferito all’insegnamento lacaniano che dura fino all’'86, quindi partecipa alle attività italo-francesi dell’Intercartels e, formatosi nel gruppo italiano della Scuola di J. Lacan, EFP - Ecole Freudienne de Paris; nel 1980, alla dissoluzione dell’EFP, Bonora è fra i primi psicanalisti italiani ad iscriversi alla nuova associazione lacaniana La Cause Freudienne - Fondation du Champ Freudien, che nell’'81 che, poco prima della morte di Lacan, si costituisce come Ecole de La cause freudienne (ECF).

Nel 1983 è invitato da G. B. Contri - membro dell’ECF e curatore dell’opera lacaniana in Italia - a costituire l’associazione Il Lavoro Psicoanalitico, cui partecipa fino al ’92. Dal ’93 partecipa ai lavori dell’Associazione Psicanalitica Lacaniana Italiana (APLI), ora Nodi Freudiani, di cui è cofondatore e nel ’99 ne assume la presidenza, ora ne è Socio Onorario.

Nuova Arsgallery, come il Centro Culturale S. Tecla, chiudono nel 1982 e Bonora, sempre più impegnato nel campo psicanalitico, si trasferisce nell’entroterra ligure fino al 2009.

Rientrato a Milano, fonda e gestisce con Rosy Menta e Daniela Basadelli Delegà l’Associazione Culturale exfabbricadellebambole.

 

Suoi scritti appaiono dal’'79 all’'82 nell’informativo del C. C. S. Tecla “IN FOLIO”, nello stesso periodo in “CONTROCULTURA” della Shakespeare & Company, Milano e nelle pubblicazioni di IL LAVORO PSICOANALITICO dall’83 al ’92, Sic-Sipiel, Milano: AA. VV.: “Lavoro dell’inconscio e lavoro psicoanalitico”, “Lexikon psicoanalitico e enciclopedia”, “Passioni, pulsioni e affetti”. Nel’'97 in Scibbolet N° 3, rivista di APLI.

Nel 1997 G. Bonora, ancora distolto dal mondo espositivo, è invitato a far parte di un gruppo di dieci nomi milanesi (Ajmone, Bonora, Castellaneta, Castiglioni, Cavaliere, Ceretti, Fizzotti, Forgioli, Pardi, Tadini), per celebrare il IV centenario della scomparsa di Melchiorre D’Enrico l’affrescatore del Giudizio Universale a Riva Valdobbia ispirato al tema apocalittico; i dieci artisti per l’occasione si chiameranno: “I PITTORI DEL GIUDIZIO”.

Nel 1999, sollecitato da Stefano Reali, G. Bonora espone al Centro Culturale Francese una quarantina di opere ottenendo un grande concorso di presenze e di vendita. Nel 2010, confortato dalla presenza di tutti i vecchi amici, espone all’Officina Coviello.


Curriculum

2014 - Milano - Spazio Tadini - Milano in Arte 1956-1967 - Collettiva

          - Milano - Spazio Tadini - Approfondimento sull'autore per Milano in Arte

          - Milano - Spazio Tadini - Milano in Arte 1945-1956 - Collettiva

2013 - Milano - Cinema Gloria - In corso d'opera

2012 - Busto Arsizio (VA) - Galleria Boragno - L'Arte dei Tarocchi: i Tarocchi nell'Arte - Collettiva

2011 - Milano - exfabbricadellebambole - L'arte dei Tarocchi: i Tarocchi nell'Arte - Collettiva

2010 - Milano - Officina Coviello - Personale

1982 - Milano - Nuova ArsGallery - Tre personali: Bonora-Gallerani-Merisi

1981 - Milano - Nuova ArsGallery - Collettiva

1980 - Milano - Nuova ArsGallery - Collettiva

1979 - Milano - Galleria Bergamini - L'altra satira - Collettiva

         - Milano - Esposizione CTC

1978 - Lodi - Museo Civico - L'oggetto - Collettiva

1977 - Cremona - Gruppo d'arte Renzo Botti - Collettiva per la compagnia di Danilo Montaldi

1976 - Milano - Esposizione permanente - Disegno e piccola scultura - Collettiva

         - Milano - Galleria Solferino - Il disegno - Collettiva

         - Milano - Galleria Solferino - Personale

         - Milano - Galleria Milano - Collettiva per il monumento di R. Franceschi

         - Milano - Esposizione permanente - 500 artisti per i lavoratori in lotta - Collettiva

1975 - Milano - Galleria Schubert - Collettiva per la stampa libera

         - Milano - Museo della Scienza e della Tecnica - Collettiva

1973 - Milano - Esposizione permanente - XXVIII Biennale

         - Milano - Galleria Solferino - Collettiva

         - Milano - Galleria Solferino - Personale

1970 - Milano - Galleria Morone - Pittura '70 - Collettiva

         - Roma - Galleria Contini - L'immagine attiva - Collettiva

         - Mantova - Casa del Mantegna - Pittura '70 - Collettiva

1966 - Milano - Galleria L'Agrifoglio - Personale

1965 - Berlino -Intergrafik '65 - Collettiva

1964 - Monaco - Neue Munchener Galerie - Pittura e Grafica sull'opera di B. Brecht - Collettiva

1963 - Venezia - V Biennale dell'Incisione Italiana

1962 - Livorno - Premio Cecina

1961 - Milano - Società per le Belle Arti - Esposizione permanente - Collettiva Giovani Artisti

        - Bologna - Premio Marzabotto

        - Museum der Stadt Greifswald - Grafica Italiana Contemporanea - Collettiva

        - Campione d'Italia - Premio Nazionale di Pittura